I MIEI VIAGGI... TRANSIBERIANA 2009
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Itinerario del viaggio: (Kiev) - Mosca-Vladimir-Nizvny Novgorod-Kazan-Ekaterimburg-Novosibirsk-Irkutsk-Vladivostok

totale km: 9300 (10200 con la tratta Kiev-Mosca)

Il viaggio che viene raccontato nel diario e che potete vedere nelle fotografie, è stato fatto nell’agosto 2009. L’itinerario era quello classico da Mosca a Vladivostok, anche se il programma iniziale prevedeva invece un tragitto differente. Volevamo iniziare con alcuni giorni a Mosca, spostarci in aereo a Pechino, per poi tornare in aereo nella capitale russa (attraverso la Mongolia). Non è stato però possibile fare il doppio visto (o visto di doppio ingresso) al Consolato Russo. Sembra che ultimamente questo permesso non venga  rilasciato, per cui abbiamo optato alla fine per il tragitto classico.
Altra scelta organizzativa è poi stata quella di non prenotare nessun biglietto del treno, sia per poter gestirci in maniera più flessibile sul posto, ma anche per evitare le gravose commissioni delle agenzie varie. Inoltre abbiamo quasi sempre viaggiato in terza classe, che consiglio vivamente. Sui treni non abbiamo mai trovato persone “poco raccomandabili”, che comunque potrebbero essere più pericolose in seconda classe (dove lo scompartimento da 4 posti è chiuso), rispetto alla terza dove si condivide il viaggio con altre 50 persone! La stragrande maggioranza dei viaggiatori (soprattutto d’estate) è composta da famiglie con bambini… Viaggiando in terza classe (la Pradskart) lo spazio a disposizione è un po’ di meno, le cuccette più strette e corte e l’intimità quasi inesistente ma se avete un po’ di spirito d’avventura e la voglia di conoscere più persone, è la soluzione ideale e più divertente. Inoltre i biglietti costano circa la metà della seconda classe. In genere la pulizia dei vagoni e dei bagni dipende dall’età della struttura e dalla voglia di lavorare della Provodnitsa (la capo-vagone responsabile di tutto e di tutti!), che normalmente fa del suo meglio.
Per quanto riguarda i costi, sono contenuti: per tutti i biglietti abbiamo pagato poco più di 250 euro a testa! Considerate che due tratte le abbiamo dovute fare in seconda classe (perché i biglietti per la terza erano esauriti) e che sul treno abbiamo passato 7 notte (si risparmia sugli alberghi insomma!). Le ore totali di viaggio sono state 155. Rispetto all’itinerario classico abbiamo fatto una deviazione a Kazan (che merita veramente) che però ha aumentato i km di poco. Alla fine la tratta da Mosca a Vladivostok è di 9300 km circa!
Sui treni poi è bello fare proprie alcune abitudini tipiche dei russi. Per esempio un oggetto fondamentale di ogni vagone è il Samovar, bollitori a carbone grazie ai quali è sempre disponibile l’acqua a 90 gradi circa. Il pasto tipico del treno infatti sono delle confezioni di minestra o purè con carne liofilizzati che troverete in ogni negozio russo. E poi non si può passare un po’ di tempo ogni giorno guardando il meraviglioso panorama dal finestrino bevendo un buon bicchiere di thè. Le Provodnitse hanno sempre un bel bicchiere disponibile per tutti!
Anche per quanto riguarda alberghi e alloggi vari, se avete voglia di “sbattervi” un po’, ci si può organizzare sul momento cercando qualche albergo o soluzione economica. Abbiamo sempre speso tra i 10 e i 20 euro, tra alberghi economici e ostelli vari. Ed avevamo prenotato soltanto all’ostello a Mosca (anche per avere l’invito necessario per il visto). Anche con i pasti non si spende molto.
Sapere qualche parola di russo è fondamentale, anche perché è piuttosto difficile trovare persone che parlino l’inglese, anche nei luoghi in cui ci si aspetterebbe di trovarle (ostelli, aeroporti, biglietterie ecc.). Un buon metodo per acquistare i biglietti ferroviari, è scrivere tutto su un foglietto (numero del treno, giorno e ora di partenza, destinazione, classe, numero di biglietti) e di passarlo alla cassa. Se ci saranno problemi, il foglietto servirà anche a loro per scrivere altri treni e orari disponibili. Cosa più complicata è leggere il tabellone degli orari ferroviari, anche perché in ogni stazione sono strutturati in modo diverso dalle altre… Inoltre tutti gli orari sono secondo l’ora di Mosca, per cui bisogna spesso diventare matti con i calcoli…
La nostra “bibbia” organizzativa del viaggio è stata la guida della Lonely Planet sulla Transiberiana, anche se alcune informazioni soprattutto su alberghi e internet-center sarebbero da aggiornare.
Altro consiglio: ricevere telefonate all’estero costa tantissimo, per cui una soluzione potrebbe essere quella di acquistare una scheda telefonica russa. Per farlo serve però la registrazione sul visto, che può essere fatta solo 4 giorni dopo il vostro arrivo a Mosca (ricordatevi che per non aver problemi con i controlli uscendo dalla Russia, è meglio avere il maggior numero possibile di registrazioni, e che anche i biglietti dei treni vanno conservati come prova del vostro percorso…). In questo modo potete ricevere telefonate pagando poco, e chi chiama paga molto di meno di quanto paghereste voi ricevendo con la scheda italiana. La compagna che riceve il miglior segnale è la MTC, seguita dalla Megafone. Le connessioni wi-fi gratuite (se avete con voi un computer portatile) sono quasi introvabili. Molti ristoranti e catene di fast-food, vi forniscono gratuitamente la pass-word per un’ora di connessione, naturalmente se hanno il servizio e se mangiate da loro!