Rifugio Trivena in val di Breguzzo (con le ciaspole)

Non si tratta di un vero e proprio itinerario, ma di qualcosa di simile... Anche perchè sono ormai due anni che passo un fine settimana nel bellissimo rifugio Trivena (www.trivena.com), nella Val di Breguzzo (valle laterale della Valle del Chiese; ci salite percorrendo la strada che dopo il lago d'Idro conduce a Tione e Pinzolo; in località Breguzzo - pochi km dopo la svolta per la val Daone - girate e sinistra seguendo le indicazioni per la valle ed il rifugio). Il rifugio tra l'altro, a 1633 metri, è uno dei pochissimi d'alta montagna aperto tutto l'inverno, e che offre tutti i servizi per chi vuole accostarsi agli sport invernali come ciaspole e sci d'alpinismo, ma anche slittino e altro ancora...

La partenza, se le condizioni della strada lo permettono, è dall'ultimo parcheggio (prima di un ponte sul torrente, detto Ponte del Pianone a 1231 metri) prima del divieto d'accesso. Se invece c'è neve sulla strada potete parcheggiare nei pressi della Centrale elettrica, intorno ai 1150 metri. Se la neve è sufficiente (cosa purtroppo rara per esempio nell'inverno 2007...), potete già indossare le ciaspole o gli sci d'alpinismo, anche se si può salire con dei semplici scarponi, meglio se con le ghette. Al rifugio noleggiano poi l'attrezzatura di cui avete bisogno. Si sale nel bosco attraverso una stradina a tratti ripida, ma mai eccessivamente. Dopo un'ora di cammino si arriva al rifugio (1633 metri). Proseguendo, il punto di passaggio quasi d'obbligo è il piano del Redont, (1971 metri), che si raggiunge attraverso i sentieri 223/261. La salita non è particolarmente rapida e con le ciaspole ai piedi può durare circa 50 minuti. Il sentiero è abbastanza largo e agevole. A questo punto si attraversa il ponticello sul torrente e si gira a sinistra. D'inverno potete seguire le tracce che probabilmente avranno già percorso l'itinerario prima di voi. Se prendete il sentiero basso, tornerete (dopo un brevissimo passaggio leggermente esposto ma non pericoloso) in maniera agevole al rifugio attraverso il versante opposto della vallata. Si scende alternando pezzi in costa con ripide discese a zig-zag. Questo versante solitamente è ben innevato (essendo a nord), quindi il divertimento è assicurato.
Se dopo il ponticello invece prendete la traccia alta, potete salire ancora in mezzo ad un bellissimo paesaggio. Alcuni tratti sono abbastanza ripidi ma mai pericolosi, anche se dipende sempre dal tipo e dalla consistenza della neve. In circa un'ora di cammino, potete arrivare alle Bianche, dove troverete l'antica prima linea austriaca della Grande Guerra (ci sono ancora alcuni manufatti). Ci troviamo a 2274 metri, lungo il sentiero 223 che attraversa la Valle del Vescovo. A questo punto potete scegliere se continuare per mete più impegnative, o se scendere. La discesa può essere fatta anche sull'altro versante della Valle del Vescovo. Quando l'abbiamo provata è stato molto emozionante e divertente, anche se la valle presenta alcuni tratti estremamente ripidi, dove è quasi obbligo scivolare "con il culo" per alcune decine di metri di dislivello! Anche con questo itinerario tornerete comunque alla Piana del Redont.
Un altro bellissimo itinerario, come si vede dalle fotografie scattate nel febbraio 2008, sale invece sopra il ponticello della piana del Redont, in direzione del passo delle Marmotte. Noi non ci siamo arrivati (siamo arrivati a circa 2350 metri) ma la meta è più che fattibile! Il passo è a circa 2500 metri, e se le condizioni di innevamento sono buone lo si può raggiungere senza grandi problemi. Se la neve poi è fresca la discesa è un vero e proprio spasso!
    

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