Da Pisogne al Corno Trentapassi

La corna Trentapassi è il monte, quasi a picco sul lago d'Iseo, che da sempre divide Pisogne e la Valcamonica dal resto della Provincia di Brescia. Fino a pochi decenni fa, quando furono costruite le gallerie della statale Sebina, i camuni erano costretti ad attrevarsare monti e valichi per andare a sud. Da qui si spiega il forte senso di appartenenza tipici dei camuni, che più o meno considerano tutto ciò che è sotto Pisogne come "la bassa"!

Questa camminata è molto interessante, anche perchè percorre in buona parte l'antica strada romana Valeriana, ben recuperata dalla Comunità Montana del Sebino Bresciano. Si parcheggia a fianco della chiesa di Govine, piccola franzione all'inizio di Pisogne venendo dal lago. Si sale lungo la strada chiusa da lunghi muraglioni a sinistra della chiesa, si attraversa il ponticello nel paese (sulla sinistra vi è una ruota di mulino abbandonata e ormai arrugginita) e si prende il sentiero del CAI di Pisogne numero 205. L'itinerario viene dato in 3 ore e mezza, ma con un buon passo si può tranquillamente percorrere in 2 ore e mezza.

Si sale lungo una mulattiera in mezzo al bosco, tra bellissimi ed enormi castagni (se andate ad ottobre, portate qualcosa per raccogliere le castagne!). Il percorso è a tratti abbastanza ripido. Poco dopo troverete anche una fontanella, subito prima del Santuario di San Bartolomeo (550 metri). Alla fontanella potete continuare il sentiero 205 oppure continuare sulla Valeriana (poco dopo si congiungono ancora; non vi è molta differenza). Magari per variare potete cambiare percorso al ritorno...

Passate anche per la piccolissima frazione di Sedergno; Si continua a salire fino ad arrivare alla Croce di Zone (902 metri). La mulattiera diventa ora sentiero (sempre molto agevole e semplice), passando nel bosco spesso in costa. Troverete anche il sentiero che sale da Zone (in questo caso il percorso inizia dai 689 metri di Cusato) ma tenete sempre il numero 205. Finchè siete nel bosco si sale poco di quota, fino a quando il sentiero non esce dalla vegetazione ed inizia ad essere più ripido. Una volta raggiunta una prima croce posta su un'anticima, vi mancherà un'ultimo sforzo per arrivare alla cima (sulla quale vi è una grossa croce) posta a 1248 metri.

Da qui potete godere di un panorama fantastico (come potete ammirare dalle fotografie). Si vede benissimo il Monte Gugliemo, Zone, le Orobie, la val Cavallina con il lago d'Endine, la Valcamonica fino all'Adamello (se la giornata è limpida si distingue benissimo il Pian di Neve e l'Adamello). Ma soprattutto il panorama migliore è offerto dal lago d'Iseo, sia la parte "alta" (Pisogne, Lovere e dintorni), sia la parte media e bassa, con in mezzo Montisola. Le immagini parlano da sole!

Il periodo ideale per questo itinerario è la primavera e l'inizio dell'autunno.

Aggiunto anche una variante segnalata da un amico che ha letto l'itinerario:
quando arrivi a sedergnò, invece di continuare sulla mulattiera, passi il ponte in direzione di toline, dopo 150 m trovi una indicazione cai che ti fa tornare indietro su una strada che sale verso la costa e quindi, saltando la croce di zone, ti porta a raggiungere il sentiero che hai segnalato tu. Questo itinerario è più aereo, bisogna fare un po' di attenzione perchè esposto (non alpinistico), ma è sicuramente molto affascinante.

 

guarda le fotografie del percorso alla Corna Trentapassi
scattate il 20 ottobre 2007