Sul panoramico Monte Largone e passo Cupetti nella valle del Sellero

La valle del Sellero è stata un’interessante scoperta. Molto bella e selvaggia come ambiente, e con un panorama fantastico. Inoltre la cima proposta (Monte Largone) è decisamente alla portata di tutti, visto che l’itinerario non presenta assolutamente nessun tipo di difficoltà tecnica. Da molti è considerato uno tra i migliori punti di osservazione del gruppo dell’Adamello. Per partire bisogna entrare nella valle di Paisco Loveno (in Valcamonica, all’altezza di Berzo Demo), seguendo la strada statale che porta al Passo Vivione. La strada (tranne alcuni chilometri prima di Paisco) è strettissima per cui è consigliato fare attenzione alla guida. Superato Paisco si prosegue verso il passo del Vivione per parecchi chilometri (non li abbiamo contati, ma saranno circa 20 dall’inizio della statale). Dopo aver superato il ponte sul torrente Sellero, si percorrono ancora 2 tornanti e ci si ferma nello spiazzo sulla destra, da dove è indicata la partenza del sentiero. Qui c’è la possibilità di parcheggiare alcune auto. Il sentiero è il numero 164 e parte a quota 1564 metri su una comoda strada sterrata che sale puntando ad una delle più belle cascate della Valcamonica. Si sale con alcuni tornanti sul costone e la valle si apre ad un paesaggio d’alta montagna. Si prosegue sempre sulla strada sterrata che punta a salire un altro gradone (dove si vede scendere un’altra cascata, molto meno imponente della prima). Dopo aver scollinato ci si trova di fronte la larga vallata. Sulla sinistra si vede la malga Sellerino, ma noi proseguiamo sulla mulattiera verso la malga Sellero che vediamo di fronte sempre sul sentiero 164. Arriviamo alla malga Sellero a quota 1985 metri. Qui i segni e le tracce del sentiero si fanno decisamente più rari fino a scomparire. Prendiamo il sentiero sulla destra della malga, ma dopo pochi minuti lo abbandoniamo (se vogliamo invece proseguire possiamo arrivare al Passo Sellero, a quota 2421 metri). Scendiamo invece nel pianoro sulla destra, attraversiamo il torrente e puntiamo verso il largo passo che si vede sulla nostra destra. E’ il passo Cupetti a quota 2380. Per raggiungerlo dobbiamo prima salire sul grosso dosso pieno di rododendri; il sentiero qui praticamente non esiste o è quasi scomparso. Non vi sono però pericoli e la pendenza permette di “inventarsi” un po’ il sentiero senza grossi problemi. Una volta superato il dosso si punta con un ultimo sforzo verso il passo che si vede tra il monte Culvegla e l’ampio monte Largone. Arrivati al passo si può subito godere del panorama su tutto il gruppo dell’Adamello. Pochi metri sotto (a 2319 metri) ci sono i tre piccoli laghi Cupetti, che meritano una visita. Per ammirare però di un panorama ancora più ampio, bisogna salire ancora di pochi minuti sul monte Largone, a quota 2450 metri (sulla destra del passo). Qui la vista spazia dal Guglielmo al Bernina, passando per il Pizzo Camino, la Concarena, tutto il gruppo dell’Adamello. Tutto il percorso può essere fatto tranquillamente in 2 ore e mezza. Dalla malga in poi è sconsigliato proseguire con scarsa visibilità, visto che il sentiero praticamente non esiste (ed è un vero peccato!). Anche perché si perderebbero i meravigliosi panorami della cima.

 

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scattate il 21 agosto 2012